{"id":79882,"date":"2013-09-18T00:00:00","date_gmt":"2013-09-17T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/foraus.ch\/blog-post\/ti-tengo-i-pugni-crepi-il-lupo-ce-italiano-e-italiano\/"},"modified":"2026-05-27T11:21:09","modified_gmt":"2026-05-27T09:21:09","slug":"ti-tengo-i-pugni-crepi-il-lupo-ce-italiano-e-italiano","status":"publish","type":"blog-post","link":"https:\/\/foraus.ch\/en\/blog-post\/ti-tengo-i-pugni-crepi-il-lupo-ce-italiano-e-italiano\/","title":{"rendered":"\u201cTi tengo i pugni\u201d \u2013 \u201cCrepi il lupo\u201d: c\u2019\u00e8 italiano e italiano"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"fo-blog__detail__content__excerpt\">\n\n<em>Irene Forzoni \u2013 <\/em><strong>La lingua di un popolo la dice lunga su tradizioni, cultura, storia, credenze e influssi esterni. Gi\u00e0 in Italia si percepisce quanto la nostra lingua sia esposta all\u2019ingresso di parole o espressioni straniere. Di prevalenza inglesi, tali modi di dire vengono sia calcati, come il verbo \u201cimplementare\u201d, o semplicemente adottati cos\u00ec come sono, come nel caso dei famosi \u201cdownload\u201d o \u201cknow-how\u201d. Tuttavia, il fenomeno dell\u2019influsso esterno appare ancora pi\u00f9 evidente quando una lingua non solo \u00e8 influenzata ma convive strettamente con altre, come nell\u2019italiano della Svizzera. <\/strong>\n\n<\/div>\n<!--more-->\n<div class=\"fo-blog__detail__content__content\">\n<div class=\"fo-row\">\n<div class=\"fo-blog__content-html\">\n\nMettendo da parte le varianti dialettali, che sono tanto forti nelle regioni della Svizzera di lingua italiana quanto lo sono nelle varie regioni d\u2019Italia, in Svizzera circola un italiano standard, altrimenti detto \u201cfederale\u201d, con tutta una serie di elvetismi che possono far sorridere il fiorentino o il romano in visita dai cugini d\u2019oltralpe. Scavando appena la superficie, per\u00f2, appare chiaro come ciascun elvetismo abbia un suo perch\u00e9 e una sua storia che rivela aspetti curiosi, profondi e storici dell\u2019italiano sviluppatosi in Ticino e nelle valli grigionesi.\n\n\u00c8 bene sapere che se vi capita un corto circuito a Lugano dovrete chiamare l\u2019elettrico, e non l\u2019elettricista come a Roma. La casalinga previdente di Bellinzona che vuole risparmiare mentre fa la spesa alla Coop, sta attenta alle azioni del giorno, mentre quella di Bologna non si fa scappare le promozioni. Una volta finiti gli acquisti la prima signora sar\u00e0 convinta di aver fatto un affare trovando la lisciva a met\u00e0 prezzo, mentre la seconda, il met\u00e0 prezzo lo avr\u00e0 trovato sul detersivo. Da tenere a mente che quando siamo in un bar di Locarno si comanda una birra, mentre a Milano la si ordina: se si vuole evitare l\u2019alcol una buona alternativa \u00e8, rispettivamente, il mosto in Ticino e il succo di mele nel Nord Italia.\n\nPer avere poi un\u2019idea di quanto una lingua influenzi la crescita basti sapere che un giovane di Locarno cerca di avere le note scolastiche migliori possibili, di fare un pratico in un\u2019azienda rinomata e di ottenere la licenza di condurre al compimento dei 18 anni. Uno scolaro di Firenze, invece, di note cerca di prenderne il meno possibile e, esattamente con le stesse tempistiche, suda per ottenere i voti migliori, per aggiudicarsi un tirocinio in un\u2019azienda rinomata e naturalmente anela alla patente di guida non appena maggiorenne. Il collaboratore di un\u2019azienda \u00e8 meglio noto a Napoli come il dipendente di un\u2019azienda, cosa che, senza approfondire troppo, ci d\u00e0 anche un\u2019idea di quanto siano diverse le prospettive d\u2019impresa nei due paesi. Inoltre, mentre a Mendrisio si prepara la lista delle trattande per una conferenza, passato Chiasso ci si dedica pi\u00f9 volentieri all\u2019ordine del giorno. Il primo verr\u00e0 messo a girono in caso di modifiche, mentre il secondo tendenzialmente verr\u00e0 aggiornato. Conferenza o meno si dice in giro che italiani non si staccano dal proprio cellulare, meglio noto tra i ticinesi come natel. A Brissago, quando arriva l\u2019inverno si accende il calorifero invece del termosifone, se ci si ammala si prende un medicamento e non una medicina. E per arrivare da casa alla stazione si sale sull\u2019auto postale, o addirittura direttamente su \u201cla Posta\u201d, invece che sul pullman. Con i parallelismi si potrebbe andare avanti a lungo.\n\n<strong>Da dove arrivano le parole \u201cstrane\u201d?<\/strong>\n\nLa maggior parte di queste espressioni sono rivelatrici dell\u2019influenza che hanno il tedesco e il francese, le altre due lingue nazionali del paese, sull\u2019italiano della Svizzera. Il romancio, la quarta lingua nazionale, ne \u00e8 molto pi\u00f9 vicina ed \u00e8 meno diffusa, inoltre l\u2019eventuale influenza non traspare in maniera cos\u00ec evidente. Un \u201cmedicamento\u201d \u00e8 pi\u00f9 simile al \u201cMedikament\u201d del tedesco e al \u201cm\u00e9dicament\u201d del francese piuttosto che all\u2019italianissimo \u201cfarmaco\u201d. Indubbio \u00e8 lo zampino del tedesco anche nelle parole \u201celettrico\u201d, da \u201cElektriker\u201d, \u201cazione\u201d da \u201cAktion\u201d, che peraltro esiste solo nel tedesco della Svizzera, \u201cnota\u201d da \u201cNote\u201d, \u201cpratico\u201d da \u201cPraktikum\u201d, oppure del francese (\u201clisciva\u201d da \u201clessive\u201d). Altri esempi, come \u201ccalorifero\u201d sono rimanenze di un italiano antiquato, che continuano ad esistere anche nel Nord Italia, mentre parole che possono sembrar inusuali definiscono elementi tipici della cultura svizzera. L\u2019auto postale non \u00e8 l\u2019auto rubata al postino, ma semplicemente un autobus di propriet\u00e0 dell\u2019azienda leader del settore dei trasporti AutoPostale Svizzera SA, a sua volta parte del gruppo La Posta svizzera.\n\nCi\u00f2 che all\u2019inizio potrebbe far sorridere o storcere il naso \u00e8 in realt\u00e0 il risultato di un lungo processo di concordanza, scambio, vicinanza e distanza simultanee alla maniera svizzera che traspariscono inevitabilmente tanto nei comportamenti quanto dal punto di vista linguistico. L\u2019espressione \u201cIch dr\u00fccke dir die Daumen\u201d (letteralmente \u201cti tengo i pugni\u201d) usata nella Svizzera tedesca per augurare buona fortuna, alla maniera dell\u2019\u201cincrociamo le dita\u201d ha in realt\u00e0 un\u2019origine ben lontana ed \u00e8 molto vicina alla quotidianit\u00e0 dell\u2019antica Roma. Alla fine delle cruente lotte tra gladiatori il pubblico poteva esprimere la propria volont\u00e0 in merito all\u2019uccisione o meno del gladiatore sconfitto: il pollice rivolto verso il basso condannava a morte definitiva, mentre il pollice racchiuso all\u2019interno del pugno rappresentava la spada nel fodero e veniva invocato per risparmiare la vita al gladiatore perdente. Tenendo i pugni si vuole augurare del bene. Non c\u2019\u00e8 tanto da stupirsi n\u00e9 da preoccuparsi, quindi, se capita di sentire che qualcuno \u201csi rallegra\u201d di vedere un vecchio amico invece di \u201cessere felice\u201d e \u201ctiene i pugni\u201d a qualcuno che deve affrontare una prova invece di dirgli \u201cin bocca al lupo\u201d!\n\n<em>Irene Forzoni \u00e8 interprete di conferenza e traduttrice. Laureatasi in Italia e Svizzera, ha appena ottenuto il Certificate of Advanced Studies in Foreign Affaires and Applied Diplomacy presso la ZHAW di Zurigo e lavora per la Cancelleria Federale e <a href=\"http:\/\/Comparis.ch\/\" rel=\"nofollow noopener\">Comparis.ch<\/a>. \u00a0\u00c8 impegnata in foraus \u00a0nel programma Svizzera Italia.<\/em>\n\n<em>Per conoscere la realt\u00e0 di un paese diverso dal nostro non esiste modo migliore che poter parlare la lingua del luogo. Per conoscere quindi le relazioni tra l&#8217;Italia e la Svizzera, quale modo migliore per iniziare se non parlandodelle differenze linguistiche tra &#8220;italiano e italiano&#8221;? <\/em>\n\n<em>Con questo blog vogliamo inaugurare una serie di interventi che mettano luce sui diversi aspetti delle relazioni tra Italia e Svizzera. Se anche tu hai un&#8217;idea sui rapporti tra i due paesi che vuoi condividere, scrivi a: <\/em><a href=\"mailto:lorenzo.trevisiol@foraus.ch\" rel=\"nofollow\"><em>lorenzo.trevisiol@foraus.ch<\/em><\/a>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"archive-status":[],"region":[],"custom-themes":[1823],"class_list":["post-79882","blog-post","type-blog-post","status-publish","hentry","custom-themes-volkerrecht-multilateralismus"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/foraus.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/blog-post\/79882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/foraus.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/blog-post"}],"about":[{"href":"https:\/\/foraus.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/blog-post"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/foraus.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"archive-status","embeddable":true,"href":"https:\/\/foraus.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/archive-status?post=79882"},{"taxonomy":"region","embeddable":true,"href":"https:\/\/foraus.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/region?post=79882"},{"taxonomy":"custom-themes","embeddable":true,"href":"https:\/\/foraus.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/custom-themes?post=79882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}